La ricerca Planta® per l’ ottenimento di ibridi con speciali qualità d’ uso

La ricerca Planta ha attribuito molta importanza alla "quantità" di variabilità genetica immessa nei propri ibridi come condizione per fornire alla maiscoltura italiana prodotti realmente differenziati per l'adattamento alla diversità delle situazioni agronomico ambientali, ed inoltre per meglio aderire ad un mercato che si và segmentando per le specifiche esigenze dei diversi utilizzatori finali. Sono stati quindi messi a punto gruppi di ibridi "speciali" per caratteri di qualità d'uso, ben differenziabili dal mais commodity e senza alcuna limitazione (correlabile alla qualità) delle capacità produttive. Questi ibridi sono utilizzabili con profitto dagli agricoltori e dagli utilizzatori nelle filiere di produzione a valore aggiunto destinate all'industria molitoria-alimentare, all'industria mangimistica di pregio ed ai settori delle biomasse ad uso zootecnico ed energetico. Le caratteristiche qualitative nel mais sono determinate da differenze nella conformazione della cariosside, nella tessitura e stratificazione dei granuli di amido, nel contenuto energetico, proteico e lipidico dell'endosperma e del germe.

 

  L’endosperma costituisce la parte più importante della cariosside (circa 80% del peso) ed in esso vengono immagazzinate le frazioni energetiche (amido) e proteiche.
  L'amido è’ costituito da due diverse
componenti, ad alta ed a bassa densità. Il diverso rapporto fra queste determina la classificazione della granella in farinosa e vitrea. Un rapporto, tra i due tipi di endosperma, spostato a favore della parte vitrea garantisce la migliore resa alla macinazione. La separazione e la diversa macinazione dell’endosperma vitreo, da' luogo a produzioni di farine da polenta (diametro piccolo), gritz da birra (diametro medio) e hominy gritz (spezzato grande).
  Il germe è la parte vitale della cariosside. Ne rappresenta circa il 10-12% in peso e contiene componenti essenziali come vitamine, enzimi, aminoacidi, antiossidanti.
Qui si trova la frazione lipidica, utilizzata per l’estrazione dell’olio. Le caratteristiche dietetiche della parte grassa sono determinate dalla composizione nei diversi acidi grassi in essa contenuti. Un alto contenuto di acido linoleico (diinsaturo) nella dieta del suino pesante per la produzione di prosciutto, determina caratteristiche indesiderate e non conformità ai disciplinari DOP nel prodotto finale.

 

Ibridi Planta® con alta resa molitoria, speciali per filiere food e mangimistica di pregio SNH 9402 classe 400
Ciclo medio, granella vitrea tipo Nostrano Isola per farine alimentari (ma anche zootecnia avicola)

SNH 1614 classe 600
SNH 3616 classe 600

SNH 2618 classe 600
Endosperma molto consistente (semi-vitreo) per gritz di diverse dimensioni (farine, birra e hominy gritz)
 
bridi Planta® per la produzione di biomasse ad uso zootecnico ed energetico (biogas) SNH 8605 CLASSE 600
SNH 9708 CLASSE 700
SNH 9711 CLASSE 700
Ad altissima componente energetica (contenuto minimo di amido 30%) per la trasformazione in latte, carne e biogas. Eccellente insilabilità per assenza di parti secche alla raccolta.
Granella ad uso commodity  (zootecnica) con qualità superiore SNH 9503 classe 500
SNH 9613 classe 600
SNH 9609 classe 600
SNH 9708 classe 700
Granella colorata, endosperma denso, peso specifico >77 kg/hl
IIbridi Planta® con basso contenuto di acido linoleico, adatti per l’alimentazione del suino pesante. SNH 9609 classe 600
Il contenuto medio in acido linoleico negli ibridi di mais è intorno al 2,5% della s.s. totale con punte di 2.8-2.9%. Gli ibridi Planta® SNH 8605, SNH9609 contengono 1,9-2% di acido linoleico: sono particolarmente indicati per l’ottenimento di pastoni e farine per l’ alimentazione del suino pesante.
 
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